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This freeform Italian ensemble is like a friendlier cousin of Širom, who possibly make “imaginary psych.” They tell us: “TRÓNCO is a psychedelic, free form, mainly acoustic band/collective from Italy.” This album was all recorded in 2020 and assembled later. The vocals make this feel less jammy than it might otherwise, though I also love its jamminess. Improvising vocalists are underrated!Sasha Frere-Jones

Il video è stato realizzato da Domiziano Maselli, che oltre ad occuparsi del master dell’album realizzato al Greenhouse Studio di Reykjavík, ha esplorato e girato l’isola riprendendo i paesaggi incredibili islandesi.
In particolare, le immagini usate per il video di Medin dei TRÓNCO, sono riprese della colata lavica del Fagradallsfjall. La scelta del bianco e nero, l’attenzione per le mille sfaccettature della materia e dei giochi di luce, fanno parte del lavoro di Domiziano da tempo. Il suo percorso come artista visuale si accompagna a quello di musicista e compositore, ultimamente spesso al fianco di Tommaso Rolando, musicista dei TRÓNCO e gestore dell’etichetta Torto Editions.
” Video in anteprima esclusiva su RadioAktiv.it

Dandelion inizia free folk con accenni jazz ed una voce, quella di Deniz Özdoğan, incredibile. Fuori dal tempo e bucolica, giocosa e leggera, il ritorno dell’ensemble colpisce subito. Melodie stropicciate, idiomi lontani che profumano d’oriente, Medin corre su rintocchi di chitarre drogate. Poi si vola, bestie alate che tubano, chitarre che si incrociano in panorami colorati. La voce, quella voce, che impregna i tappeti creati da Davide Cedolin, Tito Ghiglione, Laurent Charles, Carlos Lalvay Estrada, Tommaso Rolando, Aleph Viola e la già citata Deniz. Un brano dopo l’altro ci si espande, partendo da quella Genova porta del mondo ed aprendosi a percezioni altre, suoni e parole che pur suonando sconosciuti ci abbracciano in un lingo avvolgente. La coesione e la mezcla fra i musicisti è tale che ci fa entrare nel viaggio non come spettatori ma come abitanti del loro mondo. Non ci si nega nulla, contrabbassi che pizzicano in quello che sembra un western algerino, Cicala, un Mediterraneo che si espande e che fa danzare, si spinge fino in Oriente, ci percuote, ci fa vibrare e ci unisce. Disco ENORME, nato nel 2020 tramite due giorni di sessioni in studio dopo un periodo di prove regolari. Tommaso Rolando a mixare il tutto, una copertina stupefacente e finalmente possiamo godere del risultato…” Vasco Viviani – Sodapop.it

Collettivo aperto nato nel 2018 e oggi settetto, con i fondatori Davide Cedolin e Tommaso Rolando accompagnati fra gli altri dalla voce solista dell’attrice di origine turca Deniz Özdoğan, i genovesi TRÓNCO debuttano in lungo con un lavoro scuro e affascinante. Registrato dal vivo in studio, l’album rimanda sotto più di un aspetto alla Constellation classica. Per come persone e strumenti diversi (ce ne sono a decine e a maggioranza acustica, ma non mancano organo, chitarra elettrica, sintetizzatore, campionatore) si uniscono in qualcosa di appunto collettivo e indipendente. Per come dai tanti vediamo nascere qualcosa di coeso, stratificato, in questo caso sospeso fra folk europeo trasfigurato e sperimentazione, melodie intricate e dolenti meditazioni strumentali.” 77/100 Andrea Pomini – Rumore

“Trónco” è una delle chicche più nascoste e luccicanti del 2022 musicale italiano: un disco col quale smarrirsi, appunto, ma ben più d’una volta, esplorando sensazioni sempre nuove.” Piergiuseppe Lippolis – Musicmap.it

A distanza di due anni dall’Ep Frankenstein, i TRÓNCO pubblicano il loro primo full-lenght registrato dal vivo in studio durante l’estate del 2020. Rilasciato il 30 novembre per Torto Editions, Marsiglia Records, Eremo e Ramble Records, l’omonimo album del collettivo genovese si presenta come una jam session intima e rilassata: sette pezzi nati dallo stesso seme mettono radici e si diramano in direzioni diverse. La trama fitta degli arrangiamenti conferisce un’atmosfera naturale e dinamica alle tracce, sottolineando la convergenza di tutte le energie per generare “un’entità autonoma” che si sposta elegantemente tra orchestrazioni acustiche, voci multiple che si aggrovigliano, basse frequenze e indefinibili incursioni ambientali. Un viaggio ai confini dell’avant-free-folk, dense stratificazioni di archi, strumenti a fiato, percussioni e un pizzico d’elettronica combinate a complessi arrangiamenti fanno dei TRÓNCO una vera e propria orchestra folk. Il collettivo rimodella il concetto di folk come espressione della cultura popolare come si evince già dalla prima traccia, Dandelion, nella quale  gli strumenti etnici di diversa provenienza e i fiati creano una cornice per la seducente voce di Deniz Ozdogan.  Si prosegue con le delicate vibrazioni di Medin, un brano dal profumo orientale ma che allo stesso tempo si ispira ai suoni cupi bristoliani. Un mix avvincente d’innovazione e tradizione con gli strumenti messi al servizio della voce calda. C’è spazio anche per strumentali malinconiche e polverose come Daya in cui le chitarre s’intrecciano a venti di droni e sussurri, creando una strumentale capace di entrare direttamente sottopelle. Agnello riprende il mood e la struttura di Daya con l’aggiunta della voce trascinante che contribuisce ad accentuare ancora di più l’atmosfera plumbea. In definitiva TRÓNCO è un’esperienza coinvolgente, vivace ed eclettica con il collettivo impegnato ad intercettare diverse forme sonore rielaborandole con grande naturalezza. La loro musica è un viaggio tra sperimentazione e spiritualità da fare comodamente seduti a casa o, ancora meglio, direttamente ad un concerto dei TRÓNCO.” Mario Ariano – Radioaktiv.it

Verschillende snaarinstrumenten, gevarieerde percussie, wat elektronica, opmerkelijke zang, en een unieke aanpak – dit is een totaal andere vorm van free jazz of improvisatie dan bijvoorbeeld de Britse of de Belgische, die toch ook hun eigen unieke stijl hebben. Eclectische geluidspatronen, waar dan soms ineens een machtig mooie flard saxofoon langswaait, of een contrabas die de zaak stevig aan de grond houdt. / Different string instruments, varied percussion, some electronics, remarkable vocals, and a unique approach – this is a completely different form of free jazz or improvisation than, for example, the British or the Belgian, which also have their own unique style. Eclectic sound patterns, where sometimes a mighty beautiful shred of saxophone blows by, or a double bass that keeps things firmly on the ground.Moors Magazine

L’album è composto da sette brani per un totale che sfiora la quarantina di minuti, composizioni che spaziano tra la free form e la sperimentazione più estrema con massicce dosi di improvvisazione, senza tralasciare elementi progressive ed ambient, come nella natura sia delle etichette che la pubblicano che dei singoli musicisti che appartengono al progetto.Metrodora.net

Still in Italy, Genoa to be precise, we move into a deep experimental folk jazz, a West meet East music terrain blended with dark sonorities Meet TRÓNCO, the 6 piece psychedelic experimental multiform collective led by folk guitarist Davide Cedolin. The band is out now with their 3rd self titled release ” TRÓNCO ” released via Ramble Records ( Australia )/ Torto Editions and Marsiglia Records
( Italy ). Join and listen to their music and the beautiful tales softly whispered in each and every track.
” London Calling – Shades Of Rock

TRÓNCO e Tommaso Rolando (Stoni) dal vivo su Battiti – Radio 3 Rai

Podcast di David Warmbier di The Institute of Spectra-Sonic Sound – ep.144 12.03.23

Podcast di Space Is The Place 12-01-23